La figura dello specialista in medicina interna o più semplicemente dell’internista, nonostante lo sviluppo sempre più accentuato delle altre specialità mediche (o proprio per questo!), riveste in questi tempi un ruolo fondamentale nell’approccio diagnostico e terapeutico di un problema di salute.
Fino alla metà del secolo scorso era infatti la “Clinica Medica” che si faceva capo della gestione della maggior parte delle patologie non chirurgiche, in particolare delle malattie degli organi interni: cuore, reni, fegato,stomaco, pancreas, milza, polmoni, ghiandole endocrine, ecc.: Medicina interna per l’appunto.
In seguito, con lo straordinario progredire delle conoscenze in campo medico e la conseguente necessità di sviluppare le risorse sempre più nel particolare, dal ceppo iniziale si sono ramificate le varie specializzazioni: cardiologia, nefrologia, gastroenterologia, pneumologia, endocrinologia …
Si può dire che la frammentazione è proseguita ancora nell’ambito delle singole discipline: ad esempio in una divisione di cardiologia sussistono competenze differenziate: basti pensare alla figura dell’emodinamista ( che si occupa prevalentemente di angioplastiche coronariche), dell’aritmologo cui competono anche interventi tramite cateteri su circuiti “elettrici” anomali all’interno del cuore, del “clinico” che si occupa prevalentemente della gestione di una Unità Coronarica.
In questo contesto volto sempre più al particolare è dunque necessaria una figura medica che abbia le competenze per poter ipotizzare, sulla base dei dati anamnestici, obiettivi e strumentali una possibile patologia a livello degli apparati menzionati, prescrivere quindi gli accertamenti più opportuni a confermare ( o escludere) il sospetto clinico, instaurare un’eventuale terapia , o in alternativa indirizzare il soggetto alla consulenza specialistica ritenuta più idonea per il caso in questione.
Infine in questi ultimi tempi, in cui si stanno diffondendo sempre di più i Check Up preventivi da parte delle Aziende o delle Società di assicurazione, si è aggiunta una nuova competenza per l’internista, cui spetta il compito di programmare un percorso diagnostico personalizzato secondo le esigenze del soggetto in base alla sua storia clinica, all’età, al sesso (o di analizzarlo se si tratta di “pacchetti” diagnostici già definiti) e di trarne le conclusioni.


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Dr. Rittatore Renato

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